Ferrari Magazine celebra la storia del Cavallino in salita

FERRARI - Notizia del 30 Aprile 2012

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Ferrari Magazine celebra la storia del Cavallino in salita

Tracciati storici e nomi densi di gloria come Mont Ventoux, Aosta/Gran San Bernardo, Trento/Bondone, Cesana/Sestrière, St.Ursanne e molti altri hanno scritto la storia della nostra specialità motoristica e qualcuno di questi appuntamenti è giunto fino ai giorni nostri, con validità nazionale o internazionale.

Ma prima del secondo conflitto mondiale si è corso anche sul Klausenpass in Svizzera, sulle impegnative Bologna/Passo della Raticosa, Parma/Poggio di Berceto in Italia, sul Passo dello Stelvio. Era la cosidetta "Golden Era" del motorismo sportivo, quando anche le cronoscalate erano parificate come grandi eventi internazionali ai primi Gran Premi di Formula 1 e alle classiche endurance di Le Mans, Spa, all'inferno verde della Nordschleife, alla Targa Florio o alla 24 Ore di Daytona.

 

Gli storici dell'auto e gli appassionati lo sanno, c'è stato un tempo in cui la velocità in salita ha costituito una parte molto importante anche dell'attività sportiva ufficiale Ferrari, che nel corso di qualche decennio schierò sulle montagne tricolori ed europee gioielli vincenti di meccanica e Stile Italiano come la Dino 206 P, la 412 P e la 250 LM, prototipi come la 212 E oppure vetture "quasi di serie" come ad esempio la 212 Touring con al volante autentici gentlemen drivers.

Per volontà dello Chief-Editor Antonio Ghini, il numero 16 / Marzo '012 dell'esclusivo trimestrale Ferrari Magazine (riservato ai clienti Ferrari ma reperibile a questo link) celebra quell'epoca con un bellissimo servizio a firma di Adriano Cimarosti.
Era un'epoca che vide nascere in Italia ed affermarsi in tutto il mondo campioni epici come Tazio Nuvolari, Lodovico Scarfiotti, Edoardo Lualdi Gabardi, solo per citarne alcuni. Piloti d'altri tempi, piloti completi che dividevano il loro impegno sportivo tra Formula 1, Endurance e, appunto, gare di velocità in salita non a caso chiamate a volte "gran premi".

 

 

Con l'ausilio di splendide ed esclusive immagini d'archivio in bianco e nero vengono ripercorse le tappe di questa "storia nella storia" Ferrari, una storia tutta in salita che arriva ai giorni nostri con l'attualità e il "colore" della Ferrari 575 GTC di Leo Isolani.

Un giusto e gradito riconoscimento al "progetto" Isolani Racing Team di riportare le Ferrari in pianta stabile e vincente nel mondo della velocità in salita. Un progetto più volte dichiarato, come più volte sono già stati ricordati i successi raccolti dal nostro team nel corso di questo primo decennio di attività e di assoluta fedeltà Ferrari: 4 Coppe GT in altrettante edizioni del Campionato Europeo FIA della Montagna, oltre 16 Coppe tricolori in varie classi e la perla del Titolo di Campione Italiano GT conquistato da Leo Isolani nel CIVM 2011.
 

" Vedere la foto della nostra 575 " - dichiara Isolani - " a fianco di foto in bianco e nero di altre gloriose Ferrari che hanno scritto la storia nella Velocità in Salita della casa di Maranello mi riempie di orgoglio, ma allo stesso tempo rappresenta una grandissima soddisfazione per il lavoro svolto finora. Mi fa sorridere leggere il mio nome accostato a quello di un altro grande marchigiano: Lodovico Scarfiotti, anche se nei confronti della carriera, della strada percorsa da questo grandissimo Campione le mie vittorie rappresentano solo qualche "passo".
Però quella 575, impaginata in quell'articolo mi fa pensare più che altro ad un trampolino verso i traguardi e successi futuri dell'Isolani Racing Team, come del resto conclude anche il prestigioso articolo di Cimarosti.
Al momento stiamo vivendo una stagione di passaggio, parteciperemo a qualche gara di spicco in Italia e in Europa, oltre che ad altre iniziative come questa.

Grazie Ferrari ! "

 

 

 

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2 Commenti

  1. Gigi Terrani

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    Le gare automobilistiche senza Ferrari non sarebbero tali..... le salite senza Isolani Racing Team.... non sono salite...

  2. Fulvio De Gregoriis

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    Purtroppo in Italia ormai di "italiano" è rimasta solo la Ferrari e forse la Maserati, per questo cerchiamo di tenercela stretta. Quindi viva la Ferrari e complimenti vivissimi a Leo Isolani e al suo Team. fotoracing@live.it